ANTI BARBIE

La pillola della felicità

H 11:00 del mattino, interno di una casa modesta a pian terreno. Televisore acceso, programma d’attulità e pettegolezzi.
È primavera, le persiane sono abbassate e lasciano entrare pochissima luce. In soggiorno, al lato di una poltrona c’è un tavolino sul quale sono appoggiati: il cartone vuoto di una pizza, un grosso sacchetto aperto di patatine fritte, una bottiglia quasi finita di Coca Cola e un telefono cellulare spento, oltre a sigarette, accendino e posacenere stracolmo.
Scompostamente adagiato sulla poltrona c’è un tizio grasso, che con parecchi chili in meno potrebbe anche essere abastanza attraente, sui 40 anni, che indossa i pantaloni di un vecchio pigiama ed una canottiera grigioazzurra, evidente risultato di un lavaggio impreciso.

Inizia la pubblicità.

Una signorina castana in primo piano, molto truccata, presenta una televendita.
– “Signori telespettatori, sono qui per parlarvi di LARUTAN, LA PILLOLA DELLA FELICITÀ… Si può assumere a qualsiasi età, senza controindicazioni, comoda, perché ne basta una sola, una sola volta al giorno… Amici telespettatori, LARUTAN è testato scientificamente e già 10 milioni di persone in tutto il mondo sono FELICI grazie a LARUTAN!
Ma Sentiamo ora il parere del Dottor Zurimberg, neurologo, psichiatra ed eminenza nel campo delle patologie psicosomatiche.
Piano americano. Il Dr. Zurimberg indossa un camice bianco, dal suo collo pende uno stetoscopio ed attraverso un paio di spesse lenti graduate, si intravedono i suoi occhietti piccoli, neri e vispi. Dietro di lui, la scenografia: scaffali colmi di enciclopedie a volumi ed un poster incorniciato, che ritrae una sezione del cervello umano.
– “Larutan è rivoluzionario. (dice il Dr. Zurimberg) Si sono sperimentati miglioramenti ed evoluzioni evidenti fin dalla prima compressa in casi clinici che avrebbero richiesto anni di terapia psicanalitica e farmacologica. Inoltre la sua regolare assunzione è possibile a qualsiasi età ed in qualunque situazione clinica, perché la formula esclusiva di Larutan è totalmente naturale e priva di controindicazioni. In poche parole… una pillola rivoluzionaria.”
Il piano ritorna sulla bella presentatrice.
– “Amici telespettatori, avete sentito bene… LARUTAN, LA PILLOLA RIVOLUZIONARIA:
testata scientificamente, la assumono regolarmente 10 milioni di persone in tutto il mondo… la sua formula, senza controindicazioni, è IL rivoluzionario, ripeto (alzando il tono della voce) RIVOLUZIONARIO… ANSIOLITICO, ANTIDEPRESSIVO, ENERGIZZANTE, inoltre… REGOLA LE DISFUNZIONI METABOLICHE, MIGLIORA IL RAPPORTO COL CIBO, AIUTA A SUPERARE LE DIPENDENZE DA ALCOHOL, DROGA, TABACCO, MIGLIORA L’ACNE, MIGLIORA LA MEMORIA, RINGIOVANISCE LE CELLULE, RISOLVE LE DISFUNZIONI SESSUALI E APPORTA I PRINCIPI ATTIVI CHE FAVORISCONO IL BENESSERE PSICHICO E FISICO.
Quindi, riassumendo, Signore e Signori… LARUTAN È LA PILLOLA DELLA FELICITÁ.
E agisce subito!
Riceverete in 24 ore ovunque voi siate 365 pillole di Larutan, ovvero un intero anno di felicità.
Ma attenzione, solo per oggi, in più riceverete il pratico porta pillole… Che vi permetterà di portare sempre con voi Larutan.
Tutto, amici, TUTTO all’incredibile prezzo che vedete in sovraimpressione (19,90 $), iva e spese di spedizione incluse!
Cosa aspetti ad essere felice? Larutan, la pillola della felicità!
Chiama ora!

Il grassone sulla poltrona ha seguito l’intera televendita con incredulità, ma anche con grande interesse. Lascia la tv accesa, ma ne abbassa l’audio, prende il telefono cellulare in mano, lo accende e chiama.
La teleoperatrice è un tipo esuberante, con extentions cotonate, grossi orecchini dorati a cerchio, una profonda scollatura, unghie di porcellana laccate in fuxia, parecchi anelli, ciglia finte ed un’autostrada di eye-liner. Assomiglia vagamente a Amy Winehouse.
(Voce squillante e nasale)
– Larutan, buongiorno, sono Vita, come posso esserle utile?
– Ehmm… buongiorno, chiamo per la pillola della televendita….
– Ma certo! Il Larutan! Vuole qualche informazione in più?
– Ehmm… esattamente… cosa fa?
Uhhhh sapesse, signor… scusi, potrebbe dirmi il suo nome?
– Ehmm… Eldo.
– Un vero piacere, signor Eldo! Ecco, le confido che io l’ho provato personalmente e devo dirle che ho un atteggiamento tanto più positivo di prima che… ecco, come posso spiegarle… ho tirato fuori la parte migliore di me… Signor Eldo… le faccio una domanda personale… lei è felice?
– Sí, sí… Ehmmm… dovrei perdere 20 o 30 chili… lavoro da casa e… ehmmm, guadagno poco…
– Signor Eldo, la capisco perfettamente, lei mi ricorda com’ero… sembra giovane, dalla voce, posso chiederle quanti anni ha?
– Io, ehmmm 38 anni…
– Che coincidenza, Signor Eldo! Abbiamo la stessa età! … mi sembra che lei ed io abbiamo proprio tante cose in comune… io prendo il Larutan da un mese e… Sto proprio bene! … Signor Eldo, pensi che ho smesso di fumare, adesso invece di telefonare e farmi portare a casa del cibo spazzatura faccio la spesa… cucino… il risultato? Sono dimagrita e risparmio un bel po’… posso permettermi di andare al cinema con le amiche, passare un fine settimana fuori o comprarmi un bel vestito! … Signor Eldo…?
– Sí, sí… ehmmm, la sto ascoltando… era tanto tempo che non facevo una telefonata…
– Ecco, un primo importante passo verso la felicità, bravo Signor Eldo!
– Ehmmm… se lo dice lei… senta… me ne mandi una confezione…
– A casa sua Signor Eldo, in 24 ore, iva e spedizione incluse nel prezzo! … tutto per 19,90 $. D’accordo Signor Eldo?

Mattina seguente.
Alle 12:00 suonano alla porta, Eldo, come sempre, si trova in poltrona davanti la televisione, si alza faticosamente, va alla porta, apre… è il fattorino, venuto a consegnargli il Larutan.
– Il Signor Eldo Party?
– Sí, Sí, sono io…
– Il Larutan! Anch’io lo prendo… una figata!
Eldo richiude la porta e subito apre il pacchetto.
Nella scatola, a parte le pillole, c’è un breve bugiardino e ne legge velocemente i benefici… Della composizione non c’è traccia e le istruzioni per l’uso si riassumono in una sola frase:
Si raccomanda l’assunzione di una pillola al giorno, la mattina appena svegli. Sia felice!
Eldo sfila una cartina di pillole dalla confezione e ne prende subito una.
Va in cucina, appoggia il Larutan accanto al lavandino e si guarda in giro… c’è un gran disordine in tutta la casa e sembra rendersene conto solo in quel momento.
Improvvisamente si mette a riordinare, fa 4 sacchi di spazzatura, suddivide i panni nel cesto della roba sporca, accende la lavatrice, lava i piatti, spazza, pulisce il bagno, lava il pavimento… e quando finisce si guarda in giro… È proprio soddisfatto del suo lavoro!
– Adesso sí che questa è una casa! (dice ad alta voce)
Va in bagno.
Si guarda allo specchio, si vede strano, si fa una doccia, poi si rade. Si asciuga, si picchietta le guancione col dopobarba e poi dà un’occhiata all’orologio…
Sono già le 16:30, non ha toccato cibo e non ha fame… sarà il Larutan?
Si veste come meglio può e sa, poi raddrizza le spalle guardandosi allo specchio e dice, sempre ad alta voce:
– Non c’è male…
Decide di uscire.
Per strada, mentre cammina, osserva i passanti… sorridono tutti… sembrano felici.
Poi alza lo sguardo e nota i palazzi, le luci al neon, i fiori sui balconi e le pubblicità… ovunque guardi, trova pubblicità del Larutan, mai viste prima. Erano 3 mesi che non usciva di casa.
Riprende a camminare e si sofferma di fronte ad un negozio di libri usati. Non aveva mai visto prima nemmeno quello e decide di entrare.
– Buon pomeriggio! (dice il negoziante sorridente)
– Ehmm… Buon pomeriggio… posso dare un’occhiata? (risponde Eldo)
– Certo che sí! C’è un po’ di disordine, sa, ho aperto da poco…

Eldo fa un giro dentro la libreria, sfoglia qualche libro, fruga fra gli scaffali, legge i titoli dei libri e all’improvviso…
Badabam! Un gran rumore…
Una grossa pila di libri, che non era ancora stata sistemata dal libraio, cade al suolo e proprio ai suoi piedi, Eldo si ritrova “L’amico ritrovato” di Uhlman.
– Ossignore! (dice il negoziante, mentre corre a raggiungere Eldo) Sta bene? Si è fatto male? Mi scusi, davvero mi scusi tanto!
– Non si preoccupi, non è successo niente, anzi, guardi, mi ha raggiunto questo libro e me lo voglio comprare! (e si avvicina al bancone per pagare)
– Che buona persona è lei… un’altro mi avrebbe fatto causa! Davvero, non so come scusarmi… (dice il libraio mentre torna dietro il bancone)
– Mavalà! Son cose che succedono… anzi, tornerò a trovarla e guardi che mantengo sempre le mie promesse! Ehmmm… tranne quella in cui dico “da domani mi metto a dieta”…

Di nuovo a casa. Appoggia il libro sul mobile accanto alla porta d’entrata, si toglie la giacca e sente fame… Dopo tanto tempo accende il fornello…
Mentre aspetta che l’acqua bolla, dà play alla vecchia Take on me, degli A-ah… Eldo possiede pochi brani musicali e la maggiorparte risale agli anni ‘80 e ’90… erano mesi che non ascoltava un po’ di musica invece di guardare la televisione.
Prepara la tavola, si siede e mentre mangia sfoglia il libro appena comprato…a pagina 27 c’è scritto a penna: “Amino Norsen, 243.132.899”.
Eldo è curioso di sapere chi sia… prende il telefono e chiama.
– Pronto? (responde una voce femminile)
– Ehmmm, buongiorno, mi chiamo Eldo Party… potrei parlare con il signor Amino Norsen per cortesia?
– Amino Norsen è deceduto 2 anni fa… sono la figlia…
– Oh, mi spiace, scusi tanto eh…
Non c’è problema… ci sono abituata… lei era un cliente?
– No… bhé… Ehmmm, le spiego, ho comprato un libro e…
– Senta, per qualunque lamentela o recupero crediti deve…
– No, no!!! (la interrompe) Ehmmm… Le spiego… ieri pomeriggio ho comprato un libro usato e c’ho trovato dentro un numero di telefono… mi sono incuriosito e… ho chiamato, tutto qui…
– Davvero??? Mi dica… il libro è “L’amico ritrovato” di Uhlmann?
– Bhè, sí…
– Maledetto!
– Ehmm… scusi, scusi… davvero, non la disturberò mai piú!
– Ma noooo, non dicevo a lei… La persona che ha scritto il numero di mio padre su quel libro, è un tale che gli ha rubato una formula chimica… una formula che avrebbe potuto salvarlo dalla rovina e cambiare il mondo! Mio padre, prima di suicidarsi, ha lasciato una lettera in cui racconta del momento in cui, durante una sbronza, quel filibustiere copiava la formula chimica e poi si appuntava il nostro numero di telefono proprio su quel libro, promettendo gloria e ricchezza… ma non lo chiamò mai e mio padre perse il suo lavoro come chimico… perse sua moglie, ossia mia madre e… insomma, una storiaccia… ho giurato vendetta e lei potrebbe avermi dato una pista… Dove ha comprato il libro?
– Ah… caspita! Ehmmm, in un negozio di libri usati…
– Come si chiama?
– Ehmmm… Io mi chiamo Eldo, Eldo Party…
– Ma no! Non lei! La libreria!
– Non me lo ricordo, mi spiace… ma se vuole la accompagno…
– Va bene… Questo pomeriggio stesso!

Incontro all’angolo fra la strada 45 e la 55. Eldo, che è arrivato in anticipo, vede arrivare la misteriosa signora dell’insolita telefonata… È bellissima, bionda, vestita di rosso ed è grassa proprio come lui! Iniziano a sudargli le mani…
– Buona sera, Eldo…
– Bama… ci diamo del tu?
– Certo… ehmmm andiamo alla libreria?
– Andiamo.

Arrivano alla libreria, Bama apre la porta, Eldo dietro.
– Buonasera (dice il libraio)
– Buonasera (dice Bama)
– Che piacere… (dice il libraio quando vede Eldo) Mi aveva detto che sarebbe tornato, ma non immaginavo così presto! E ben accompagnato… complimenti!
– Ehmmm… (dice Eldo)… vede… questa bella signora vuole farle qualche domanda riguardo al libro che ho appena comprato qui…
– Sarà un piacere risponderle! Mi dica pure… (rivolgendosi a Bama).
– Vede, per ragioni personali vorrei rintracciare il vecchio propietario di quel libro… mi farebbe la cortesia di dirmi dove l’ha acquistato?
– Ah, ok… dunque, mi faccia pensare… ci sono 3 luoghi dove io compro i libri usati: uno è il mercato della Fornarina dove trovo romanzi, libri storici, biografie… il secondo è l’orfanotrofio della 44-45/f, dove trovo testi scolastici, favole per bambini, libri educativi… e l’ultimo… mmmh, ecco, ho comprato dei libri in una libreria fallita la primavera scorsa, quindi… non sono libri usati, sono libri invenduti…
– Perfetto… quindi… escluderei l’orfanotrofio ed escluderei anche la libreria fallita… rimane il mercato… (dice Bama pensando a voce alta e guardandosi le mani, mentre conta le varie opzioni… Poi, rivolgendosi al libraio, chiede) …una bancarella in particolare?
– Sí… quella della Signora Quattro, la chiamano così, perché inizia la contrattazione del prezzo sempre a partire da 4 dollari… poi magari scende un po’…
– Altre?
– Ho comprato qualcosa anche nella bancarella del Signor Sall… ma pochi pezzi, perché lui vende libri antichi, soprattutto portolani… e sono cari…
– Perfetto! Grazie infinite per le informazioni.
– Di nulla, è stato un piacere…
– Vado di fretta, mi scusi… Eldo, rimani qui?
– Ehmm… No, no, esco… tornerò un’altra volta… Grazie… ci vediamo presto!
– Grazie a voi, arrivederci.
Escono.

Bama piace molto ad Eldo e anche se è molto timido, decide di lanciarsi e le dice:
– Il mercato della Fornarina è domani… Potrei accompagnarti, se ti fa piacere…
– Merda! (dice Bama incazzata)
– Bhè, no, cioè, scusa… io volevo solo…
– Ma nooooooo, non dicevo a te! È che ho dimenticato di prendere il Larutan stamattina…
– Ah! Anche tu lo prendi?
– Ma certo! Sono rimasti in pochi a non prenderlo… (intanto fruga dentro la borsa ed estrae il porta pillole, ne prende una e continua a parlare con Eldo) allora dicevi… ci vediamo domani…?

Giorno successivo.
Mentre Eldo e Bama camminano fra le bancarelle del mercanto in fermento, gli ambulanti gridano: “compra signora compra!”… “bello, bello, bello e scontato!”… “arance sugose, angurie dolci, mele della salute!”… “3 e 90, solo 3 e 90!”… “dai l’affare! forzaunpo’!!! ”… “la più bella biancheria del mondo ce l’ho io! Venga signora, venga a vedere!” …

– Bama, scusa, posso farti una domanda?
– Chiedi, chiedi pure…
– Non c’entra con la storia del libro… riguarda il tuo nome…
– Ah, ho capito. Facciamola breve: il mio vero nome è Plant… ma ti sembra un nome da dare a una bella bambina bionda con gli occhi azzurri??? Siccome mi ha sempre fatto proprio schifo, me lo sono cambiato con Bama, che starebbe per BArbie MAlibú.
– Bhè… effettivamente… ti si addice!
– Sí, a parte i 50 chili di sovrappeso…
– Sei bellissima Bama (dice Eldo con un bel po’ di imbarazzo e cerca subito di cambiare discorso) Ehmm… siamo arrivati alla bancarella della Signora Quattro…
– Scusi… Scusi… (dice Bama sbracciandosi fra la folla e rivolgendosi all’indaffarata ambulante)
– Dica bella signora, dica… Si avvicini! Fate passare!
– Si ricorda del libraio che ha aperto da poco sulla 22-45?
– Eh certo che mi ricordo! Ricordo tutto io! … embhè?
– Le vorrei chiedere di un libro in particolare… “L’amico ritrovato” di Uhlman…
– Guardi lí, fra i classici… sono 4 dollari!
– No, senta, ecco… volevo sapere se si ricorda del proprietario precedente al libraio, la persona che l’ha venduto a lei…
– Eh certo che mi ricordo! Ricordo tutto io! Ma perché dovrei dirglielo?
– Perché per l’informazione le darò 4 dollari.
– Questo cambia le cose! Se non ricordo male… Vive qui vicino, al lato del Palazzo Ventoso, in quella casa strana, tutta gialla, con le veneziane verdi e i ciclamini sul balcone… è un signore barbuto, avrà un’ottantina d’anni… un tipo elegante… cappello e bastone… non ho mai saputo il suo nome… Non che me ne sia mai importato granché…!
– Ecco qui, 4 dollari meritati!
– Che colpo di fortuna! (dice Eldo)
– La Signora Quattro farebbe salti i mortali per 4 dollari! Ahahha…
– Ahhaha… (e ride di gusto anche Eldo)…
– Andiamo alla casa gialla?
– Bama, senti… (dice Eldo, frenando l’impazienza di Bama)
– Dimmi… dai sbrigati! Sono a pochi passi dalla verità! Dimmi, forza!
– Ehmmm… ecco… è che…
E all’improvviso la bacia… lei prima fa un po’ di resistenza, ma poi corrisponde il bacio, dimenticandosi della ragione per cui si trova lí…
– A cosa lo devo? (domanda Bama, alla fine del lungo bacio, fissando Eldo con i suoi occhioni azzurri sgranati)
– Bhé… te lo sei meritato!
– Ahahaha…
– Ahahah…
E ridono all’unisono, stupiti, entusiasti e complici dei tanti cambiamenti avvenuti nelle ultime 24 ore.

Bama ed Eldo raggiungono la strana casa gialla, mano nella mano.
Si fermano per osservarla a qualche metro di distanza, poi si fanno coraggio e si avvicinano.
Ora si trovano davanti alla porta.
Il nome accanto al campanello è
FELICE LARUTAN.

This entry was published on March 14, 2014 at 10:17 PM. It’s filed under Fashion, love quotes, music, Photography, travel and tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

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